L’ Era della persecuzione ufficiale
La guerra civile americana, la poligamia e lo sforzo per la statalità (1858-1896)
Per alcuni anni, i mormoni hanno pace, poiché il paese è occupato con la guerra civile americana. Il lavoro missionario continua, si aprono località come il Messico, il sud America, l’Asia, e le isole del Pacifico. Dopo la guerra civile, il congresso degli Stati Uniti passa una legge più severa che mai contro la poligamia mormone, una pratica pubblicamente annunciata nel 1852. Per gli anni 1880, migliaia di mormoni vengono imprigionati, ed altri costretti a entrare in clandestinità . Le leggi nello Utah e in Idaho bandiscono i mormoni dal voto, dal detenere pubblici uffici, o dal possedere proprietà .
Per tenere i mormoni lontani dai lavori più importanti si richiedono dei giuramenti di fedeltà . Molti mormoni fuggono in Messico e in Canada. Alla fine, la chiesa mormone è privata dei suoi diritti e tutti si appellano alla corte suprema, ma invano. Pregando per una guida dal Signore, il presidente e profeta mormone Wilford Woodruff riceve una rivelazione che pone fine alla poligamia nel territorio del’ Utah. (Più tardi, nel 1904, Joseph F. Smith emanerà un manifesto che conclude ufficialmente la dottrina e promulga scomuniche per i membri che continuino a praticarla dentro o fuori dagli Stati Uniti). Il presidente U.S.A Grover Cleveland amnistia tutti i poligami. Lo Utah diventa uno stato nel 1896 e la chiesa continua a crescere sia negli Stati Uniti che all’estero.
