La guerra dell’ Utah (1857-1858)
Sotto un’intensa pressione politica il presidente U.S.A James Buchanan reagisce a menzogne riportate da ex funzionari di governo dello Utah, che i mormoni si stanno ribellando, inviando l’esercito di Johnston per sedare una ribellione inesistente, e rimpiazzare Brigham Young come governatore.
Nessun avviso è mandato ai mormoni, ma essi vengono informati, dell’arrivo dell’esercito, da dicerie sentite da esploratori e missionari, e l’ Utah promuove la legge marziale, temendo che i fatti del Missouri si ripetano. Gli utani creano problemi all’esercito invasore, bruciando il foraggio e mettendo in fuga i cavalli. Alla fine si trova una soluzione pacifica, e il Presidente Buchanan emana un’amnistia generale. Mentre la guerra non ha avuto spargimenti di sangue, le paure causate dall’invasione spingono alcuni mormoni dell’Utah del sud a massacrare dei coloni in viaggio per la California, in un posto chiamato Mountain Meadows. Questa è la tragedia del Massacro delle Mountain Meadows.

