Mitt Romney e la decima

febbraio 27, 2012 by  
Filed under Decima, Mitt Romney

Gli anni 2011 e 2012 sono stati definiti, da molti media, come il “momento mormone”. E’ davvero un momento unico nella storia mormone. Due mormoni candidati alla Presidenza degli Stati Uniti d’America, hanno portato, alla ribalta, una grande quantità di discussioni. Molte altre cose hanno contribuito a tali argomenti, come il musical di Broadway, sul Libro di Mormon, e spettacoli in televisione, che pretendono di rappresentare i mormoni come se fossero, in realtà, dei poligami fondamentalisti. Gran parte di queste discussioni sono state anche buone. Anche se esistono ancora molte idee sbagliate sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, soprannominata “chiesa mormone”, la discussione ha mostrato quali sono alcune delle verità in cui credono i Santi degli Ultimi Giorni.


Molta attenzione, di recente, è andata alla pubblicazione dell’estratto delle tasse, del candidato presidenziale Mitt Romney.
 Romney è stato al centro di molte polemiche, come candidato mormone alla presidenza. Uno degli equivoci che esiste tra le persone, in generale, sulla Chiesa SUG, è il principio della decima. La decima, nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, si differenzia in alcuni aspetti chiave dal principio, dalle altre chiese cristiane.

A tutti i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è stato ordinato di pagare la decima, che il Signore ha stabilito come un decimo del reddito annuo di una persona. A differenza di molte altre chiese, il cui clero è professionale, la “chiesa mormone” ha un clero laico. Ciò significa che tutti coloro che hanno qualsiasi tipo di posizione di dirigenza, offrono il loro tempo e i loro servizi, volontariamente e senza compenso monetario. Questo vale anche per le più alte cariche della leadership, della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Le persone che servono nella Chiesa mormone si sostengono finanziariamente per conto proprio.

Anche se il comandamento di pagare la decima rientra nel Vecchio Testamento, le Scritture moderne ci rivelano che, anche oggi, i santi dovrebbero essere fedeli, nel pagare la decima. Dottrina e Alleanze, che è considerato dai Santi degli Ultimi Giorni una raccolta di scritture moderne, dice quanto segue: “E dopo di ciò, coloro che hanno dato in tal modo la decima pagheranno annualmente un decimo di tutto il loro guadagno; e questa sarà per loro una legge permanente ed eterna, per il mio santo sacerdozio, dice il Signore.” (DeA 119:4).


I fondi provenienti dalla decima sono usati per costruire il regno di Dio, sulla terra. Essi sono utilizzati per erigere templi e case di riunione e per aiutare i poveri, se necessario. Le procedure per l’erogazione delle decime che vengono raccolte, sono standardizzate in tutto il mondo, e sono molto rigorose. La Prima Presidenza, il Quorum dei Dodici Apostoli e dal Vescovato Presiedente, formano il Consiglio per la disposizione delle decime. Questi uomini si riuniscono per assegnare i soldi della decima ad aree diverse della chiesa. Lo fanno nella preghiera e nella solennità. I fondi della decima sono visti come sacri. Essi sono del Signore. Pertanto, qualsiasi sia il progetto per il quale vengono utilizzati, devono essere spesi con grande responsabilità. Il consiglio deve davvero conoscere la volontà di Dio, riguardante il modo in cui il denaro dovrebbe essere speso saggiamente. La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni non ha nessun debito. Nessun edificio viene cominciato, a meno che tutti i fondi non siano già presenti per poterlo pagare.


La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni continua ad essere finanziariamente in attivo, perché il controllo finanziario si basa sul budget, sulla struttura organizzativa, sulla capacità di giudizio, sugli investimenti e su frequenti audit.
 Il comitato di controllo è costituito da esperti disinteressati, uomini d’affari che non sono collegati alla Chiesa, in alcun modo. I dirigenti della Chiesa sono scrupolosi nel garantire delle pratiche e delle procedure etiche, da utilizzare per i fondi della Chiesa.


Anche se la decima è vista come un comandamento, è comunque volontaria.
 E anche riservata. Nessuno, a parte l’individuo, il vescovo e il suo impiegato, sanno quanto una persona paga nella decima. Una volta all’anno, gli individui hanno la possibilità di incontrare il vescovo e dichiarare se pagano una decima per intero oppure no. Nessuno controlla le buste paghe. Si basa tutto sull’onore.


Oltre a pagare la decima, i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni hanno l’opportunità di contribuire a molti altri fondi della Chiesa.
 Alcuni di questi includono il fondo missionario (che prevede un aiuto finanziario per gli individui che desiderano svolgere una missione, ma non possono permettersi di sostenersi, in toto), il fondo per il Libro di Mormon (che permette di stampare delle copie del Libro di Mormon, da distribuire gratuitamente agli interessati), il fondo per gli aiuti umanitari (che aiuta le vittime di catastrofi naturali e guerre in tutto il mondo, indipendentemente dall’appartenenza religiosa) e il Fondo perpetuo per l’educazione (che fornisce piccoli prestiti ai membri della Chiesa, permettendo loro di avere una formazione tecnica, dopo il diploma, e, una volta occupati, possono rimborsare il prestito senza interessi, permettendo ad altri di beneficiare del programma).


I documenti fiscali di Mitt Romney mostrano che il 15% del suo reddito viene donato per delle cause caritatevoli.
 Mentre il 10% è probabile sia la decima, il supplemento del 5% potrebbe essere diviso in una miriade di modi, attraverso altre donazioni alla Chiesa o attraverso fondazioni di pubblica utilità, non collegate con la Chiesa.
Le donazioni di Mitt Romney, come le donazioni di milioni di altri membri, permettono alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni di continuare a fare l’opera del Signore, in tutto il mondo.
 Nessuno di questi individui utilizza i fondi. Sono tutti usati per la costruzione del Regno di Dio.

Figlie nel mio regno, la storia della Società di Soccorso

febbraio 16, 2012 by  
Filed under Società di Soccorso

La storia della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (spesso denominata “Chiesa mormone” dagli appartenenti ad altre fedi), non sarebbe completa senza riconoscere l’influenza e il sostegno della Società di Soccorso e le migliaia di donne straordinarie che hanno prestato servizio,con calma e fedeltà. Questa storia è stata recentemente scritta in un bellissimo libro, intitolato “Figlie nel mio regno: la storia e il lavoro della Società di Soccorso”. E’ stato richiesto un grande sforzo, nella compilazione di questo libro, perché i leader della chiesa, sia maschi che femmine, sentivano che sarebbe stato un punto di forza meraviglioso, per le donne mormoni di oggi.


La Società di Soccorso è stata organizzata a Nauvoo, Illinois. Nel 1842, i santi hanno lavorato duramente per costruire il Tempio di Nauvoo e un piccolo gruppo di donne voleva aiutare nello sforzo. Organizzarono i rifornimenti per gli uomini che lavoravano al tempio con il cibo, il vestiario, la biancheria da letto e rifornimenti generali. Organizzarono una propria serie di regole e le presentarono al profeta Joseph Smith, che dichiarò essere “la migliore che avesse mai visto”. Tuttavia, vide nei loro piani il potenziale per qualcosa di ancora più grande. Il 17 marzo 1842, venti donne si riunirono per partecipare ad una riunione durante la quale il Profeta le organizzò in modo divinamente ispirato. Dio aveva un piano per le donne della sua chiesa.


Da quel momento, la Società di Soccorso (che è una delle più grandi organizzazioni femminili esistenti) ha aiutato milioni di persone nel mondo. Molti sono stati aiutati nei limiti della loro congregazioni, ma il servizio è incommensurabile ed ha anche contribuito, ogni anno, a fare kit per l’igiene, coperte per i bambini, bende per la lebbra e innumerevoli altri oggetti, per aiutare le vittime di disastri naturali, di guerre e della povertà, in tutto il mondo.


La Presidentessa Generale della Società di Soccorso, Julie Beck, ha detto riguardo l’organizzazione divina:
Lo scopo della Società di Soccorso è quello di preparare le figlie di Dio per le benedizioni della vita eterna, come il crescere nella fede e la rettitudine personale, rafforzare le famiglie e le case e cercare e aiutare gli altri, che ne hanno bisogno.
La Società di Soccorso chiarisce il nostro lavoro e ci unisce come figlie di Dio, in difesa del Suo piano. In questo giorno di errori d’identità, confusione e distrazione, la Società di Soccorso vuole essere una bussola e una guida per insegnare la verità alle donne fedeli. Le donne giuste cercano una rivelazione per resistere alle distrazioni, combattere il male e la distruzione spirituale e superare le catastrofi personali, aumentando la loro fede, rafforzando le loro famiglie e fornendo sollievo agli altri (“Figlie nel mio regno: la storia e il lavoro della Società di soccorso” Julie Beck, Ensign, novembre 2011).


Coloro che hanno compilato questo libro, hanno diversi obiettivi specifici per il suo utilizzo. Essi riconoscono che “uno studio di questo libro può aiutare le donne ad aumentare il loro apprezzamento per il passato e la loro comprensione della loro eredità spirituale” (Figlie nel mio regno: la storia e il lavoro della Società di Soccorso, pag XII).
Le incredibili storie delle donne, la loro fede e il loro impegno, e le cose meravigliose che hanno compiuto, ricordano alle lettrici la propria identità divina e l’infinito valore e il potenziale che possiedono come figlie di Dio. Il libro insegna attraverso la storia della Società di Soccorso “Finalità, principi e modelli” per le donne di Dio, per praticare, nella loro vita, ciò che le porterà alla felicità eterna (Figlie nel mio regno: la storia e il lavoro della Società di Soccorso, p XIII).


Uno degli scopi meravigliosi della Società di Soccorso è di fornire una sicurezza e un rifugio per le sorelle. Le sorelle anziane sono in grado di insegnare le abilità alle sorelle più giovani e le verità spirituali che esse hanno imparato, attraverso l’esperienza. Nessuna donna è mai sola, non importa quanto vicina o lontana sia la madre o la famiglia
. Le donne si riuniscono per prendersi cura, a vicenda, le une delle altre, nei momenti di prova e di condivisione delle loro gioie.
Leggere le esperienze di tante donne forti, umili e fedeli sarà una splendida opportunità per le donne in tutto il mondo. Porterà forza, nella vita di coloro che lo leggono, sia che abbiano un legame con la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni o meno.

Il Libro di Mormon e le altre scritture

febbraio 16, 2012 by  
Filed under Scritture mormoni

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, che viene comunemente soprannominata “Chiesa mormone” dagli appartenenti ad altre fedi, ha una grande varietà di Scritture, considerando che la maggior parte delle religioni cristiane, accetta solo la Bibbia come parola di Dio, mentre la Chiesa mormone ha quattro libri canonizzati come Scritture: la Bibbia (versione di Re Giacomo), il Libro di Mormon (un libro di scritture sui rapporti di Gesù Cristo con alcuni degli abitanti dell’antica America), Dottrina e Alleanze (una raccolta di scritture moderne, la maggior parte delle quali è stata rivelata al profeta Joseph Smith), e la Perla di Gran Prezzo (una collezione moderna di antiche scritture).


La Bibbia

I Santi degli Ultimi Giorni credono che la Bibbia sia la Parola di Dio, per quanto tradotta correttamente.Ciò significa che i Santi degli Ultimi Giorni credono che, una volta, essa contenesse la pienezza del vangelo di Gesù Cristo ma, nel corso del tempo, molte di queste verità semplici e preziose, sono andate perdute. Alcune sono andate perdute attraverso la trasmissione e la traduzione di documenti antichi. Altre sono andate perdute perché agli uomini non piaceva ciò che leggevano in essa e cancellarono molte cose.


Il Libro di Mormon

La dottrina mormone insegna che Dio aveva previsto che molte cose sarebbero andate perse dalla Bibbia, così preparò un’altra registrazione che contenesse la pienezza del Vangelo e fosse conservata, per venire alla luce negli ultimi giorni. Questo libro di scrittura è ora noto come il Libro di Mormon ed è una registrazione tenuta dagli antichi abitanti delle Americhe riguardante i loro rapporti con Cristo. Nei primi anni del 1800, Dio Padre e Suo Figlio, Gesù Cristo, apparvero ad un ragazzo di nome Joseph Smith e Gli rivelarono molte di queste cose, chiamandolo ad essere un profeta e a ristabilire la verità sulla terra.Un angelo di nome Moroni, colui che aveva sepolto le registrazioni, come ultimo atto della sua vita, portò Joseph Smith al suo nascondiglio.Joseph Smith, poi, tradusse il testo attraverso il potere di Dio.
Il Libro di Mormon è un’altra testimonianza che Gesù è il Cristo e vuole essere un testo che accompagna la Bibbia.
Rafforza e chiarisce molte dottrine che sono già presenti nella Bibbia.


Dottrina e Alleanze

I Santi degli Ultimi Giorni credono che, ancora oggi, Dio parli ai Suoi figli. Quando Joseph Smith fu chiamato a restaurare la chiesa di Gesù Cristo nella sua pienezza, cercò sempre l’aiuto del Signore attraverso la preghiera. Egli ricevette una risposta alle sue domande, attraverso le rivelazioni.Molte di queste rivelazioni furono registrate in Dottrina e Alleanze, e rivelano la volontà di Dio per il suo popolo, ai nostri giorni.


La Perla di Gran Prezzo

Joseph Smith intraprese anche una traduzione della Bibbia, attraverso la potenza dello Spirito Santo, sotto la direzione di Dio. Nel leggere alcune parti della Bibbia, fu ispirato a scrivere cose che erano state perse dal testo originale. Molte di queste cose sono registrate nella Perla di Gran Prezzo.Inoltre, un antico rotolo di papiro finì nelle mani dei primi santi ed era una registrazione di Abramo e del suo tempo in Egitto. Anche questo venne tradotto da Joseph Smith e venne pubblicato nella Perla di Gran Prezzo.


Scritture canoniche continue


Oltre a questi quattro libri di Scritture, i Santi degli Ultimi Giorni credono che Dio continui a parlare attraverso il Suo profeta, anche oggi. I dirigenti della Chiesa, chiamati Autorità generali, riferiscono la parola di Dio, durante i loro incarichi. Tutte queste parole sacre, sono considerate Scrittura e sono trattate come tali.

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