Lo schema della rivelazione di Dio
aprile 9, 2009 by admin
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I Mormoni credono nei profeti, sia antichi che moderni. Dio, secondo il credo mormone, desidera parlare all’umanità e insegnare ad essa la sua verità. L’apostolo Pietro insegnò che: “sapendo prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari; poiché non è dalla volontà dell’uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo” (2 Pietro 1:20-21).
La Bibbia contiene un resoconto dei rapporti di Dio con i profeti a quei giorni, e la scrittura moderna contiene un resoconto dei rapporti di Dio con i profeti nei tempi nostri. I Mormoni credono che i cieli non si siano chiusi dopo il resoconto biblico, e che Dio parli ai Suoi figli ancor oggi, proprio come nei tempi antichi.
Un profeta è più che qualcuno che predice il futuro. Infatti, un profeta adempie molti ruoli. Secondo il Libro dell’Apocalisse, “la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia” (Apoc. 19:10). Ciò significa che chiunque abbia una testimonianza di Gesù come Salvatore e Redentore ha lo spirito di profezia. Il dovere più importante di un profeta è di insegnare e testimoniare di Gesù Cristo. Inoltre i profeti ricevono istruzioni da Dio appositamente per le persone della loro epoca. Per esempio, tramite i suoi profeti, il Signore elencò specificamente i peccati del popolo di Gerusalemme e li avvertì della loro futura distruzione ad opera dei babilonesi.
Pietro di nuovo ci aiuta a capire come Dio insegna ai Suoi figli. Dio sceglie certe persone perché portino testimonianza di Lui e della sua verità, ma specialmente di Gesù Cristo.
Pietro disse: ” E noi siam testimoni di tutte le cose ch’egli ha fatte nel paese de’ Giudei e in Gerusalemme; ed essi l’hanno ucciso, appendendolo ad un legno. Esso ha Iddio risuscitato il terzo giorno, e ha fatto sì ch’egli si manifestasse non a tutto il popolo, ma ai testimoni ch’erano prima stati scelti da Dio; cioè a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti” (Atti 10:39-41).
Dio non si rivela personalmente ad ognuno, ma sceglie invece dei “testimoni” che noi chiamiamo “profeti”.
Secondo Pietro, Gesù Cristo ” ci ha comandato di predicare al popolo e di testimoniare ch’egli è quello che da Dio è stato costituito Giudice dei vivi e dei morti” (Atti 10:42).
Quando il popolo ode le parole dei profeti, lo Spirito Santo conferma la verità di questo messaggio (vedere Atti 10:44). Una volta che lo Spirito Santo ci testimonia che le parole dei profeti sono vere, i profeti ci invitano a seguire Gesù essendo battezzati e seguendo i comandamenti.
Dio ha sempre chiamato dei profeti. Il profeta Amos scrisse che “Poiché il Signore, l’Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti” (Amos 3:7).
Paolo ci dice che “E Dio ha costituito nella Chiesa primieramente degli apostoli; in secondo luogo dei profeti; in terzo luogo de’ dottori; poi, i miracoli; poi i doni di guarigione, le assistenze, i doni di governo, la diversità delle lingue” (1 Corinzi 12:28). Anche gli apostoli sono profeti, poiché insegnano su Gesù Cristo dalla loro testimonianza personale di Lui.
Gli apostoli sono quei profeti che Dio pone alla testa della Sua chiesa. Essi rivelano la parola di Dio. Proprio come gli scritti degli antichi profeti divennero scritture, le parole dei profeti moderni diventano scrittura. Dottrina ed Alleanze, che contiene le rivelazioni date ai profeti moderni spiega:
E qualsiasi cosa diranno quando saranno sospinti dallo aSpirito Santo sarà Scrittura, sarà la volontà del Signore, sarà la mente del Signore, sarà la parola del Signore, sarà la voce del Signore ed il bpotere di Dio per la salvezza. (Dottrina ed Alleanze 68:4, vedere anche 2 Pietro 1:20-21).
