Wilford Woodruff
aprile 9, 2009 by admin
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Wilford Woodruff nacque il 1 marzo 1807 a Farmington, Connecticut, da Aphek e Beulah Woodruff che avevano altri 3 figli. Quando Wilford aveva solo 15 mesi la madre morì di febbre tifoidea. Dopo quasi tre anni il padre sposò Azubah Hart, che aveva altri sei figli.
Wilford imparò a lavorare sodo da suo padre, lavorando nella fattoria di famiglia e aiutando il padre alla segheria. Amava essere coi suoi genitori e fratelli – sia che pescasse coi suoi fratelli, imparando gli insegnamenti del vangelo dalla sua matrigna, o lavorando fianco a fianco con suo padre, avrebbe sempre ricordato che le gioie più grandi nella vita erano legate ai genitori e ai fratelli.
Ad un’età molto giovane, Wilford stava cercando la vera chiesa. Disse: “Credevo…che la chiesa di Dio sarebbe stata ristabilita sulla terra, e io sarei vissuto per vederla.” Wilford frequentò numerose riunioni religiose nella zona vicino casa sua. A una riunione gli fu dato il permesso di parlare.
Con più di quaranta ministri di varie chiese presenti, il giovane Wilford si alzò e disse : “Amici miei, volete dirmi perché non sostenete la fede una volta data ai Santi? volete dirmi perché non sostenete quel vangelo che Gesù Cristo insegnò e che insegnarono i Suoi Apostoli? perché non sostenete quella religione che vi dà il potere davanti a Dio, potere di guarire i malati, di far vedere i ciechi, di far camminare gli zoppi, e che vi dà lo Spirito Santo e quei doni e quelle grazie che sono state manifeste dalla creazione del mondo? Perché non insegnate alle persone quei principi che gli antichi patriarchi e profeti insegnarono mentre erano ammantati con le rivelazioni di Dio? Essi avevano l’amministrazione degli angeli; avevano sogni e visioni , e una rivelazione costante per guidarli e dirigerli nel sentiero in cui dovevano camminare.”
Non occorre dire che i ministri, restarono attoniti a tali parole che venivano da un uomo così giovane. Il presidente di quegli ecclesiastici commentò dicendo:”…Tu saresti un giovane brillante, e molto utile sulla terra se non avessi fede in tutte quelle cose sciocche. Queste cose furono date ai figli degli uomini nelle età oscure del mondo… Oggi viviamo alla luce del glorioso vangelo, e non abbiamo bisogno di questo.”
A questo Wilford ritorse, “Allora datemi le età oscure del mondo; datemi quelle epoche quando gli uomini ricevevano questi principi .”
Wilford continuò a studiare la Bibbia, e cercò continuamente la vera chiesa sulla terra, che insegnasse e vivesse gli insegnamenti del Salvatore.
All’età di 26 anni Wilford fu privilegiato a trovarsi in un’altra riunione con due missionari che affermavano di essere i veri messaggeri di Gesù Cristo, che erano venuti a proclamare il Suo Vangelo. Essi insegnarono ai presenti e finirono portando la loro testimonianza.
L’anziano Pulsipher, uno dei missionari, incoraggiò gli astanti a commentare e a fare domande. Wilford non aveva alcun bisogno di essere incoraggiato; salì subito su una panca non sapendo che cosa avrebbe detto. Mentre era su e guardava i suoi vicini e gli amici si sentì spinto a dire:
“Voglio che stiate attenti a quel che dite verso questi uomini e …la loro testimonianza, perché sono servi di Dio e ci hanno testimoniato della verità di Dio , – principi che ho cercato sin da quando ero un bambino”.
Wilford sapeva senza dubbio che questi due missionari dicevano il vero e che questo era ciò che lui aveva atteso tutta la vita. Fu battezzato e confermato membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni il 31 dicembre 1833.
La vita di Wilford fu segnata da numerosi incidenti. Più tardi nella sua vita, meditando su queste sciagure, non mancava mai di esprimere la sua gratitudine al Signore per aver preservato la sua vita.
Disse: “Mi sono rotte entrambe le gambe – una in due posti – entrambe le braccia, l’osso del petto e tre costole, mi sono dislocato tutte e due le anche. Sono stato semiannegato, congelato, bruciato e morsicato da un cane rabbioso – sono stato preso fra due macine a testa sott’acqua ho avuto tanti attacchi di infermità e ho toccato il veleno nelle sue forme peggiori – sono caduto su una pila di scarti delle ferrovie – due pallottole erranti non mi hanno colpito per poco, e sono passato attraverso un mucchio di problemi coi capelli e coi polmoni…. [ognuna di queste cose è stata] miracolosa per me, che con tutte le ferrite e le ossa rotte che ho avuto non sia rimasto storpio, ma abbia potuto sopportare il lavoro più duro, l’esposizione al caldo e al freddo e i viaggi… la protezione e la grazia di Dio è stata su di me e così la mia vita sino ad adesso è stata preservata; per le quali benedizioni di sento di render grazie di cuore la mio Padre Celeste, pregando che il resto dei miei giorni possa essere trascorso al Suo servizio e nel costruire il Suo Regno”.
Molte volte disse che sentiva che c’era una gran battaglia per la sua vita fra l’avversario e il Signore. Sapeva di essere stato preordinato a una grande opera e che il Signore lo avrebbe protetto e guidato in essa.
Wilford desiderava moltissimo predicare il vangelo agli altri.
Disse “Sapevo che il vangelo …era vero, e di un valore così grande che volevo dirlo alle persone che non l’avevano udito. Era così buono e facile, mi pareva che avrei potuto spingere le persone a credere”. Fu chiamato in missione negli Stati Uniti del sud nel 1834, dopo essere stato membro della chiesa mormone da solo un anno.
Questa missione non doveva essere facile. Il suo collega rimase con lui attraverso gli sforzi iniziali, ma poi si scoraggiò e tornò a casa. Lasciato solo, Wilford pregò per l’aiuto a continuare le sue fatiche missionarie in una terra sconosciuta e lo ricevette. Nel 1836, completò il suo servizio missionario nel sud est degli Stati Uniti e tornò a casa a Kirtland. Nel suo diario scrisse che nel “1835 e 1836 aveva…tenuto 323 riunioni, organizzato 4 rami della chiesa mormone, battezzato 70 persone e ne aveva confermate 62, date 11 ordinazioni al sacerdozio, e guarito 4 persone con l’imposizione delle mani e che era stato liberato dalle mani di sei gruppi infuriati di persone”.
Il Presidente Heber J. Grant, settimo Presidente della chiesa mormone, dichiarò che il Presidente Woodruff fu “forse il più grande…convertitore di uomini che abbiamo mai avuto nella chiesa.” il Presidente Woodruff , tramite le sue missioni negli stati orientali, il Sud, le Isole Fox, e le Isole britanniche avrebbe convertito più di 2.000 persone.
Dopo essere tornato a casa, scoprì che anche le difficoltà che erano ivi sarebbero state ardue. Molti membri della chiesa mormone si erano rivoltati contro il profeta Joseph Smith e gli insegnamenti del Salvatore. Comunque, Wilford Woodruff rimase fedele al profeta malgrado questo e continuo con una determinazione di predicare il vangelo.
Nel 1838 al Profeta Joseph Smith fu rivelata la sessione 118:6 di Dottrina e Alleanze. In questa rivelazione, Wilford fu chiamato ad essere apostolo del Signore Gesù Cristo, a servire nel Quorum dei Dodici. Avrebbe continuato in questa chiamata sino al 1889, quando fu chiamato ad essere il quarto Presidente della chiesa Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
Circa due anni dopo il martirio del profeta Joseph Smith, i membri furono costretti a lasciare le loro case a Nauvoo e stabilire dimore temporanee a Winter Quarters, Nebraska.
Lasciando Winter Quarters, l’anziano Woodruff aiutò a guidare i pionieri alla valle di Salt Lake, dove arrivarono il 24 luglio 1847. Come parte della prima compagnia di pionieri, trasportò il Presidente Brigham Young, che era allora Presidente della chiesa mormone. Il Presidente Young fu abbastanza infermo per l’ultima parte del viaggio, ma mentre guardavano la valle davanti a loro proclamò : “…è il posto giusto, andate avanti”.
Dopo che i membri si erano stabiliti nella valle di Salt Lake Valley, le responsabilità dell’anziano Woodruff non furono più le missioni a tempo pieno. I suoi doveri includevano riunioni con quelli che visitavano la zona, servire nel governo locale come legislatore, lavorare per irrigare e coltivare la terra, e sviluppare metodi di coltivazione e raccolto.
Visitava regolarmente i membri della chiesa degli insediamenti in Utah, Arizona, e Idaho, predicando il vangelo e incoraggiando i membri nei loro doveri.
L’anziano Woodruff servì come Assistente storico della chiesa e più tardi come storico per la chiesa mormone mentre era Apostolo. Questa responsabilità richiedeva molto tempo. Credeva che la storia della chiesa fosse vitale, che sarebbe rimasta nel tempo e nell’eternità.
Credeva anche che tenere un diario personale fosse tanto importante quanto preservare la storia di un individuo; cominciò a tenere il suo diario nel 1835 e continuò sino alla morte, con più di sessantatre anni di osservazioni nei suoi diari personali.
I suoi scritti forniscono un resoconto affidabile e dettagliato di molte rivelazioni ricevute da lui e da altri, incluso Joseph Smith, e di eventi che traspiravano nella chiesa .
L’etica del lavoro appresa da suo padre continuò per tutta la sua vita. L’anziano Franklin Richards del Quorum dei Dodici Apostoli disse che l’anziano Woodruff era “noto per la sua attività, industriosità e resistenza fisica. Sebbene non fosse un uomo grosso poteva fare dei lavori che avrebbero prostrate persone con un fisico ordinario”.
L’anziano Woodruff fu sostenuto come Profeta, veggente, e Rivelatore il 7 aprile 1889, dopo la morte del presidente John Taylor. Sentendo il fardello di guida della intera chiesa il Presidente Woodruff registrò nel suo diario quanto segue: “Ciò mi pone in una situazione molto peculiare, una posizione che non ho mai cercato nella mia vita. Ma la provvidenza di Dio è posta su di me, e prego Dio il mio Padre Celeste di darmi una grazia uguale al mio giorno.
E’ una posizione alta e responsabile per ogni uomo e richiede grande saggezza …O Dio onnipotente, perché hai certamente scelto tutte le cose deboli del mondo per compiere la tua opera sulla terra. Possa [io] essere preparato per qualsiasi cosa mi aspetti su questa terra e possa avere il potere di compiere qualsiasi cosa sia richiesta dalle mie mani dal Dio dei cieli …”.
Durante la sua vita furono costruiti e dedicati nel territorio dell’ Utah quattro templi – a St. George, Logan, Manti, e Salt Lake City. Come President della chiesa mormone, egli offrì la preghiera dedicatoria per il tempio di Manti e di Salt Lake City.
Come Presidente, portò molte volte testimonianza della restaurazione del vangelo. Fu l’unico uomo vivente ad aver servito come apostolo con il profeta Joseph Smith, e sentì la grande urgenza di lasciare ai membri la sua testimonianza del Joseph e della sua missione sulla terra – quella di Restaurare il vangelo di Gesù Cristo perché fosse sulla terra negli ultimi giorni.
Uno dei fatti più turbolenti nella storia della chiesa mormone fu il matrimonio plurimo. Verso la fine degli anni 1880, la chiesa continuava ad osservare il matrimonio plurimo in obbedienza ai comandamenti del Signore al profeta Joseph Smith. Comunque, il governo degli Stati Uniti aveva recentemente approvato una legge che proibiva quella pratica. La chiesa avrebbe dovuto affrontare dure pene per la violazione di quella legge, incluso la confisca delle proprietà della chiesa e la perdita dei diritti civili di base. Furono fatti numerosi appelli ma con nessun risultato.
Il Presidente Woodruff pregò per i membri della chiesa pregò per sapere che cosa il Signore voleva che lui facesse. Tramite il profeta si ricevette una rivelazione e ai membri venne consigliato di non seguire più questa pratica di matrimonio plurimo.
Il 24 settembre 1890, questa rivelazione divenne nota come il Manifesto -una dichiarazione ispirata che afferma la posizione della chiesa in merito al matrimonio plurimo. Il Presidente Woodruff dichiarò la sua intenzione di sottomettersi alle leggi del paese e testificava che la chiesa aveva cessato di insegnare la pratica del matrimonio plurimo.

