Richard D. Scott

aprile 9, 2009 by  
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Richard G. Scott, un esperto in energia nucleare che una volta servì sotto Hyman G. Rickover, adesso serve Dio a tempo pieno.

A differenza di molti apostoli mormoni, Richard D. Scott non crebbe in una famiglia mormone. Il padre non era membro della chiesa e la madre lo era ma non frequentava le riunioni.

L’anziano  Scott frequentava la chiesa, sollecitato dai dirigenti, ma non sempre con entusiasmo. La sua attenzione distratta verso la religione lo lasciò con la sensazione che qualcosa stava mancando nella sua vita.

Era nato a Pocatello, Idaho, ma crebbe in Washington D.C.  il padre era assistente Segretario dell’ Agricoltura sotto Ezra Taft Benson, che divenne in seguito un profeta mormone. Alla fine, proprio il Presidente Benson, con il suo esempio personale, avrebbe giocato un ruolo importante nella conversione di suo padre.

Volendo guadagnare del denaro per il college passò alcune estate lavorando accanitamente  su una barca per le ostriche, abbattendo alberi, e riparando vagoni delle ferrovie. Durante queste estati di fatica cominciò a studiare il Libro di Mormon ed ottenne una vera testimonianza della sua religione.

L’anziano  Scott  studiò ingegneria meccanica all’ Università George Washington, mentre suonava in una jazz band. All’ultimo anno, incontrò Jeanene Watkins, figlia di un senatore. Quando scoprì che rifiutava di sposare chiunque non avesse fatto una missione di due anni per la chiesa, cominciò a pregare  Dio per questo e decise di fare la missione.

Fu mandato in Uraguay, e mentre era andato anche Jeanene servì una missione negli Stati Uniti. Essi furono sposati due settimane dopo che egli era tornato a casa.

La missione per le donne è di sei mesi,  così lei era tornata a casa prima.  Allo stesso tempo fu intervistato da Hyman G. Rickover per un lavoro militare, riservato, con la  Commissione per l’ Energia Atomica.

Rickover sembrava disapprovarlo, facendo osservazioni sgradevoli sulla religione, l’anziano  Scott era determinato a mantenere la sua religione, e glielo disse, elencando come ultimo libro che aveva letto, il Libro di Mormon.

Proprio quando l’anziano Scott era sicuro che non sarebbe stato preso, il Capitano Rickover annunciò che lo aveva messo alla prova, perché aveva bisogno di uomini con abbastanza fiducia in se stessi da ergersi per quel che credevano, a prescindere dalle conseguenze. Ebbe il posto e  lavorò con lui per dodici anni.

Quando Richard G. Scott aveva trentasette anni, gli fu chiesto di servire come presidente di missione per la chiesa mormone in Argentina.

In questa posizione non retribuita,  avrebbe supervisionato il lavoro missionario di una vasta zona per molti anni. Questo era un periodo importante nella sua carriera secolare, ma accettò la chiamata, malgrado l’obiezione del Capitano Rickover. Durante questo periodo in Argentina, lavorò anche in Bolivia con gli Indiani Quechua. Due dei suoi tre supervisori in questo lavoro divennero in seguito profeti, dandogli un addestramento fantastico per il futuro.

Alla fine di questo servizio,  ritornò a Washington DC e si unì ad una ditta privata che trattava ingegneria nucleare. Durante questo periodo, ebbe chiamate di maggiore responsabilità nella chiesa. Otto anni dopo la sua missione in Argentina, fu invitato a servire nel Primo Quorum dei Settanta per la Chiesa, una posizione di alto livello.

Lui e la sua famiglia vissero a Messico City per tre anni, come sovrintendente del Messico e dell’ America Centrale. L’anziano Scott parla uno spagnolo fluente.

Un altra posizione che detenne fu quella di Direttore Esecutivo del Dipartimento della Storia Familiare. Durante questo tempo nel programma di genealogia furono attuati molti cambiamenti, incluso il cambio di termine  da ‘genealogia’ a ’storia famigliare’ e i miglioramenti in tecnologia e l’uso dei computer per la storia famigliare.

Gli Scott hanno conosciuto momenti di difficoltà fra la gioia. Essi hanno perso due figli a distanza di sei settimane l’uno dall’altro, uno alla nascita e l’altro durante un’operazione al cuore.  Per superare il dolore  attinsero alla loro fede. Hanno cinque figli ancora viventi.

Richard G. Scott è diventato un apostolo del Signore nel 1988.

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