John Taylor

aprile 9, 2009 by  
Filed under Bios., dirigenti del passato

320johntaylor

John Taylor nacque il primo novembre 1808, da James ed Agnes Taylor. Otto figli e due figlie erano nati alla coppia sebbene tre di loro non fossero sopravvissuti alla nascita, e un altro figlio sarebbe morto a ventun anni.

I bambini furono benedetti con genitori amorevoli e gentili, che insegnarono loro a leggere e a credere nella Bibbia.

Il credo di John e la sua fede in Cristo lo seguirono per tutta la sua vita e lo aiutarono a invocare spesso il Signore in preghiera. Il suo crescere nella chiesa di Inghilterra gli diede una profonda devozione e amore per Dio. Notò che sempre, “…si era creato l’uso di invocare spesso il Signore…sono andato nei campi più di una volta…mi ci sono inginocchiato davanti e l’ho invocato di guidarmi e dirigermi. E Lui ha sentito la mia preghiera …quello era lo spirito che avevo quando ero un ragazzino …il mio spirito era attirato da Dio, a quel tempo; e sento la stessa cosa adesso”.

A sedici anni, John lasciò la chiesa di Inghilterra, e si unì alla chiesa metodista. Un anno dopo, fu nominato predicatore laico nella chiesa. Una cosa abbastanza insolita per un giovane della sua età.

Fu durante questo periodo che John ricevette una forte impressione di dover predicare, un giorno, il Vangelo di Gesù Cristo negli Stati Uniti.

Nel 1830, I genitori e i parenti di John emigrarono in Canada, lasciando indietro John per vendere la fattoria e sistemare gli altri affari di famiglia.

Quando ebbe finito coi suoi doveri, si imbarcò su una nave diretta a New York. Durante il viaggio, ci fu una grave tempesta, e il capitano temeva che la nave sarebbe stata distrutta. In tutto quel caos, John si ricordò di quell’ impressione che aveva avuto anni prima; quella di predicare il vangelo negli Stati Uniti. Restò calmo, nel trambusto della nave, e seppe che sarebbero arrivati tutti salvi a New York.

Dopo alcuni mesi a New York, John si diresse a Toronto per unirsi alla sua famiglia. Fu in questo periodo che incontrò e sposò Leonora Cannon, lei stessa una devota metodista, immigrata da poco in Canada, dall’ Inghilterra.

Durante il suo soggiorno in Canada, John studiò la Bibbia sperando di aumentare la sua comprensione della verità. Allo stesso tempo un missionario chiamato Parley P. Pratt arrivò a Toronto.

John aveva sentito parlare dell’anziano Pratt e della sua richiesta di predicare  – aveva sentito che era mormone e tutte le dicerie che circolavano su questa chiesa.

Avendogli i funzionari della città rifiutato il permesso di predicare e con nessuna speranza di farlo in seguito, l’anziano Pratt decise di lasciare Toronto. Il vicino di casa di John però si offrì di dargli vitto e alloggio e gli permise di tenere riunioni in casa sua per predicare il vangelo.

John era presente a queste riunioni, insieme con molti suoi amici. Tutti ascoltarono con attenzione e credettero nelle parole dell’anziano  Pratt, fino a quando non parlò del profeta Joseph Smith e delle tavole d’oro.

Fu allora che molti di loro rifiutarono di ascoltare oltre. John ricordò loro che: “Siamo qui, palesemente in cerca di verità. Abbiamo investigato appieno altri credi e dottrine e le abbiamo provate false. Perché  dovremmo temere di investigare il Mormonismo? Questo signore, Mr. Pratt, ci ha messo davanti molte dottrine che corrispondono alle nostre opinioni …noi abbiamo pregato Dio di mandarci un messaggero, se ha una vera chiesa sulla terra…se trovo vera  la sua religione, la accetterò, non importa quali saranno le conseguenze”.

Fu in questo momento che  lo Spirito Santo portò testimonianza della verità del vangelo di Gesù Cristo, e John e Leonora furono battezzati. Da quel momento in poi, John non vacillò mai nel suo credo del vangelo, o  in qualche principio della religione mormone.

Dopo essersi uniti alla chiesa mormone in Canada, John Taylor fu chiamato a servire  in vari incarichi che lo spingevano a viaggiare molto per sovrintendere alle necessità spirituali e temporali dei membri.

Fino a quel punto, non aveva ancora incontrato il profeta Joseph Smith e lo desiderava. Così, nel  1837, andò a Kirtland, Ohio, dove abitava  il profeta.

Il suo sentimento nello stringergli la mano fu descritto essere “come uno shock  elettrico” . Questo primo incontro iniziò un’amicizia che non si sarebbe mai rotta malgrado gli anni di difficoltà e di triboli che ci furono.

In questo periodo si verificò un grande accumulo di conflitti e rabbia verso il profeta Joseph Smith e i principi che insegnava. Si tenevano molte riunioni per discreditarlo, e molti facevano commenti sarcastici.

Fu in questo momento che l’anziano Pratt, che aveva insegnato a John Taylor, lo avvicinò ed espresse alcune disapprovazioni su di lui.

L’anziano Taylor rispose dicendo: “Sono sorpreso di sentirti parlare così, Fratello [Pratt]. Prima che tu lasciassi il Canada hai portato una forte testimonianza di Joseph Smith che era un profeta di Dio…Adesso Fratello [Pratt], non è l’uomo che sto seguendo, ma il Signore. I principi che mi hai insegnato mi hanno portato a Lui, ed ora ho la stessa testimonianza di cui tu gioivi allora. Se l’opera era vera sei mesi fa, è vero oggi; se Joseph Smith era allora un profeta, adesso è un profeta”.

La testimonianza di John Taylor del vangelo restaurato di Gesù Cristo e del profeta Joseph Smith non crollò mai.

Nel  1838, l’anziano Taylor fu ordinato Apostolo del Signore Gesù Cristo. Svolse quattro missioni distinte fra il 1839 e il 1857, due in Gran Bretagna e Francia/Germania, e una a New York.

Fu il primo missionario a predicare il vangelo in Irlanda e sull’isola di Man, ed aiutò a preparare la prima edizione del Libro di Mormon per essere pubblicata fuori dagli Stati Uniti.

L’anziano Taylor fu benedetto con grandi capacità redazionali, tramite le quali poté diffondere la parola del vangelo a mezzo  stampa. Fu nominato ad essere editore associato del Times and Seasons, della chiesa mormone, a quel tempo principale pubblicazione importante. Dopo un anno fu nominato editore fino al 1846. In seguito divenne editore del Nauvoo Neighbor, che conteneva informazioni su arti, scienza, religione, e notizie generali di Nauvoo.

Anche se questo tempo a Nauvoo era prospero per i membri  della chiesa, fu contrassegnato anche da molte persecuzioni  contro i santi e il profeta Joseph Smith. False accuse vennero formulate sui capi dei dirigenti della chiesa, ma soprattutto sul profeta.

L’anziano si fece un punto, nei suoi editoriali, di dire la verità sperando di alleviare le accuse false che erano state fatte. Non ci furono risultati – i Missouriani erano arrabbiati e i loro cuori erano induriti

Uno degli eventi più orribili della vita dell’anziano Taylor fu il martirio del profeta Joseph Smith. L’anziano Taylor, insieme con l’anziano Richards, il profeta Joseph Smith, e il fratello di Joseph, Hyrum, furono imprigionati nella prigione di Carthage  il 25 giugno 1844, su false accuse.

I membri della chiesa mormone erano venuti a Carthage sperando di avere giustizia per gli uomini, ma non si poteva far nulla.

Mentre il giorno passava, un sentimento di grande tristezza avvolse i quattro uomini. L’anziano Taylor sedeva sul davanzale di una delle finestre di fronte e vide un numero di uomini, con i visi dipinti, che si dirigeva verso la prigione. Hyrum Smith e Willard Richards immediatamente si spinsero contro la porta, sperando di impedire alla folla di entrare. La folla sparò attraverso la porta, colpendo Hyrum in faccia; allo stesso tempo, un altro colpo venne dalla finestra, colpendolo alla schiena. Cadde, pronunciando le sue ultime parole: “Sono morto!”

La folla continuava a sparare e a tentare di infilare i fucili nella porta parzialmente aperta. L’anziano Taylor stava vicino alla porta tentando di deviare le canne dei fucili con il suo bastone da passeggio. Consapevoli che la situazione era senza speranza, l’anziano Taylor balzò verso la finestra.

Mentre lo faceva, uno sparo dall’interno lo colpì alla coscia sinistra, mentre uno sparo dall’esterno della prigione, colpì l’orologio da taschino ributtandolo nella stanza.  A questo punto, l’anziano Taylor tentò di strisciare sotto un letto. Mentre lo faceva fu colpito ancora tre volte. Un proiettile si conficcò sotto il ginocchio sinistro, un altro nel palmo della mano sinistra, e il terzo colpì la sua anca sinistra e gli tolse della carne.

Malgrado fosse ferito gravemente e stesse soffrendo molto, l’anziano Taylor sopravvisse all’attacco e più tardi fu condotto a casa sua a Nauvoo da alcuni santi.

Qualche istante dopo che l’anziano Taylor era rimasto colpito, il profeta Joseph tentò di saltare dalla finestra della prigione, ma fu subito fucilato e cadde al suolo, fuori. Quando l’anziano Taylor apprese della morte del profeta ricordò di aver sentito  ”una sensazione oscura, di essere solo, di star male.”.

Dottrina e Alleanze 135 è un resoconto del martirio scritto da John Taylor, insieme con la sua potente testimonianza. Egli scrisse che: “Joseph Smith, il profeta e veggente del Signore, ha fatto più, a eccezione del solo Gesù Cristo per la salvezza degli uomini in questo mondo di ogni altro uomo che sia mai vissuto …visse da grande e morì da grande agli occhi di Dio  e del suo popolo ; e come molti unti del Signore nei tempi antichi ha sigillato la sua missione e la  sue opere con il suo sangue” .

L’anziano Taylor continuò la sua vita di servizio a Dio difendendo la chiesa mormone e la sua fede sino alla fine. Fu sostenuto Presidente  della chiesa nel 1880 e continuò come profeta, veggente e rivelatore sino alla sua morte nel 1887.

Durante la sua presidenza, fu aggiunta la Perla di Gran Prezzo al canone di scritture della chiesa mormone – la Sacra Bibbia, il Libro di Mormon, Dottrina e Alleanze, e la Perla di Gran Prezzo. Fu pubblicata una nuova edizione di Dottrina e Alleanze, incluse 27 sezioni nuove. Continuò a utilizzare il suo talento di scrittore, e  nel 1882 scrisse “La Mediazione e l’Espiazione”.

Egli dichiarò:  “Avendo notato le grandi benedizioni, i privilegi, poteri ed esaltazioni che sono poste a portata di ogni uomo, grazie all’espiazione di Gesù Cristo, diventa nostro dovere chiedere ciò che è richiesto all’uomo perché li possa avere”.

Il suo servizio continuato come Presidente della chiesa mormone portò nuovi programmi, che avrebbero condotto i membri più vicino al loro Padre celeste, e avrebbero portato loro pace in questa vita e nella prossima.

Mentre era presidente, organizzò il sacerdozio in quorum per servire meglio i membri. Specificò i doveri di ogni detentore del sacerdozio ed esortò ognuno ad adempierli. Organizzò le conferenze di palo nella chiesa cosicché i membri potessero ricevere consiglio dai dirigenti della chiesa e aumentare la loro comprensione del vangelo di Gesù Cristo.

L’anziano B. H. Roberts dei Settanta scrisse: “I santi ricevevano molto insegnamento e istruzione dagli apostoli , forse più che  in ogni altro periodo nella storia della chiesa. Il risultato fu un grande risveglio spirituale fra i santi ”

Un altro importante evento fu l’ organizzazione della Primaria nel 1878. Questa organizzazione sarebbe servita ai bambini della chiesa per imparare i principi del vangelo  in ambiente più formale.

Il Presidente Taylor lavorò incessantemente per tutta la sua vita per stabilire il regno di Dio sulla terra. I molti programmi che stabilì e i suoi sforzi personali per promuovere la libertà di religione e i diritti di ogni essere umano, continuarono sino alla sua morte il 25 luglio 1887, ma i molti programmi che stabilì  si sono migliorati con gli anni, a beneficio dei membri della chiesa.

Speak Your Mind

Tell us what you're thinking...
and oh, if you want a pic to show with your comment, go get a gravatar!

Copyright © 2012
Per i siti ufficiali della Chiesa websites, siete pregati di visitare LDS.org o Mormon.org.