George Albert Smith

aprile 7, 2009 by  
Filed under Bios., dirigenti del passato

george_albert_smith_md

George Albert Smith nacque il 4 aprile 1870, a Salt Lake City, Utah, da John Henry e Sarah Farr Smith. Il Presidente Smith aveva un nobile retaggio di pionieri mormoni , in quanto suo bisnonno era John Smith, fratello di Joseph Smith, Sr., che fu il primo presidente di palo nella valle di Salt Lake e più tardi servì come Patriarca della chiesa mormone.

Il figlio di John Smith, George Albert Smith era il nonno del Presidente George Albert Smith  e la persona da cui egli aveva preso il nome. Il nonno di George Albert Smith era anche cugino del primo profeta mormone Joseph Smith. In tutta la sua vita il Presidente Smith sarebbe stato conosciuto come ‘George A.’

Come tutti i ragazzi nati  in quel periodo in Utah, George Albert Smith fu privilegiato di assistere alla costruzione del tempio di Salt Lake. Da ragazzo, passava il suo tempo pascolando mucche, cavalcando cavalli, e studiando. Fu fortunato di essere circondato da forti e degni servi del Signore. Suo nonno, George A. Smith, era un apostolo e un membro della Prima Presidenza. Anche suo padre, John Henry, era un apostolo e divenne consigliere del Presidente Joseph F. Smith.

Il più grande esempio di George Albert Smith sarebbe stato suo padre. Non solo gli insegnava rigidi principi, ma li viveva anche e insegnava così con l’esempio. “…ricordo qualcosa che diceva mio padre terreno…diceva: ‘Non ho mai visto un figlio di Dio così in basso nelle fogne da non aver sentito l’impulso di piegarmi verso di lui e sollevarlo e rimetterlo in piedi, e aiutarlo a ricominciare”. Il Presidente Smith avrebbe ricordato  che camminava lungo la strada con suo padre quando venne un ubriaco venne da loro e chiese un quarto di dollaro per un pasto. “Senza esitare , [mio padre] gli diede il denaro. Dopo l’accaduto, [io] chiesi a mio padre perché gli aveva dato i soldi quando era probabile che li spendesse in liquori …Il padre rispose che avrebbe dato quarti di dollaro a dieci uomini che pensava avrebbero potuto spenderli per bere, se c’era anche un solo caso che uno li usasse nel modo giusto” .

Quando il Presidente Smith aveva solo tredici anni ricevette la benedizione patriarcale, che ebbe un profondo effetto sul suo atteggiamento riguardo allo scopo della vita.  In essa gli veniva detto : “Tu sei stato chiamato e scelto dal Signore da prima della fondazione della terra e sei stato messo in  questa dispensazione per assistere a costruire la Sion di Dio sulla terra….e tu diventerai un potente profeta nel mezzo dei figli di Sion. E gli angeli del Signore ti amministreranno …Tu sei destinato a diventare un uomo potente al cospetto del Signore, perché tu diventerai un potente Apostolo nella chiesa e regno di Dio sulla terra, perché nessuno della famiglia di tuo padre avrà più potere di te, perché nessuno ti supererà”.

Il Presidente Smith non fu senza dolori fisici e tribolazioni. Soffrì di febbre tifoide da bambino, Mentre lavorava nel deserto occidentale ebbe un’incidente grave ad un occhio, mentre era missionario nel sud degli Stati Uniti, sfuggì per due volte alla morte, e per cinque anni fu afflitto da una malattia seria.

Nel 1892, George Albert Smith e la sua amica d’infanzia Lucy Woodruff si sposarono, ma non senza ostacoli lungo la via. Lucy era una gran donna di fede e intelligenza che amava e rispettava il suo amico di lunga data George, come lui l’amava e la rispettava. Comunque, durante il loro corteggiamento, il suo amore era diviso fra George e un altro giovane.

Nel 1891, il loro corteggiamento fu interrotto quando George fu chiamato in missione dalla Prima Presidenza a viaggiare nelle aree Juab, Millard, Beaver, e Parowan dell’ Utah del sud. La sua chiamata era di rafforzare i giovani adulti dell’Associazione  di Mutuo Miglioramento dei Giovani Uomini e delle Giovani Donne. Lucy scrisse a George per spiegare che lei avrebbe potuto avere dei piani per sposare l’altro corteggiatore.

George rispose per lettera, esprimendo i suoi sentimenti per Lucy.  Le diede anche il seguente consiglio : “Sii devota e umile; non fraintendere il dovere che devi per gli altri. Il tuo primo dovere è per te stessa. Sento che sarai felice e la mia preghiera è che tu lo sia”.

Dopo mesi di esitazione la ragazza finalmente ruppe la relazione con l’altro corteggiatore e sposò George, il 25 maggio 1892. Persino dopo molti anni, Lucy avrebbe ripetuto che era stata sul punto di commettere un terribile errore. Subito dopo il matrimonio con Lucy, il Presidente Smith fu chiamato come missionario per gli Stati del sud. Fra il 1901-1912, fu chiamato come membro del Quorum dei Dodici Apostoli.

Durante questo tempo soffrì di una malattia molto grave, ma continuò i suoi sforzi per predicare e testimoniare il vangelo di Gesù Cristo. Dichiarò ad un amico che: “…Non sapevo se il mio lavoro era completato o no, ma dissi al Signore che se era completo e si stava preparandosi a chiamarmi a casa, sarei stato pronto ad andare, ma se doveva fare ancora del lavoro mi sarebbe piaciuto stare bene. Mi posi nelle sue mani come mi pareva giusto, e subito dopo cominciai a riprendermi”.

Dopo la sua chiamata al Quorum dei Dodici Apostoli, il Presidente Smith ebbe un sogno in  cui suo nonno George A. Smith gli apparve. Ricordava: “Persi consapevolezza di dove mi trovavo e pensai che ero passato dall’altro lato …Cominciai a vedere se potevo trovare qualcuno …cominciai ad esplorare, e presto trovai un sentiero tra i boschi che sembrava essere stato usato molto poco e che era quasi celato dall’erba. Seguii questo sentiero, e dopo che avevo camminato per un po’ …[vidi] a distanza…un uomo che veniva verso di me.

Divenni consapevole che era un uomo molto grande, e affrettai i passi per raggiungerlo, perché lo avevo riconosciuto come mio nonno …ricordo come mi sentii felice di vederlo venire. Mi era stato dato il suo nome ed ero sempre stato orgoglioso di ciò. Quando il nonno giunse a pochi metri da me si fermò….mi guardò molto seriamente e dissi: ‘Mi piacerebbe sapere cosa hai fatto con il mio nome’. Ogni cosa che avessi mai fatto mi passò davanti come se fosse una foto di passaggio su uno schermo – ogni cosa che avevo fatto…tutta la mia mi era passato davanti. Sorrisi e guardai mio nonno e dissi : ‘Non ho mai fatto niente col tuo nome di cui tu ti debba vergognare…venne avanti e mi abbracciò e mentre lo faceva divenni conscio di nuovo di dove mi trovavo. Il cuscino era bagnato come se ci fosse stata versata sopra dell’acqua – bagnato di lacrime di gratitudine per la risposta che avevo potuto dare”.

Il Presidente Smith presiedette sulla Missione Europea dal 1919 al 1921 e divenne il sovrintendente generale dell’ YMMIA nel 1921. Fu importante nella Società Nazionale dei figli della rivoluzione americana, e fu membro del comitato nazionale esecutivo dei  Boy Scout d’ America.

Quando il Presidente Smith ebbe trentatrè anni sentì il bisogno di capire cosa voleva fare per il resto della sua vita. Dichiarò : “Sarei stato un amico delle persone sole e avrei trovato gioia nell’aiutare i poveri. Avrei visitato i malati e gli afflitti ed ispirato in essi un desiderio della fede per essere guariti. Avrei insegnato la verità alla comprensione e alla benedizione di tutta l’umanità. Avrei cercato quelli che sbagliavano e avrei tentato di persuaderli a tornare a una vita retta e felice.

Non avrei costretto le persone a vivere all’altezza dei miei ideali, ma piuttosto li avrei convinti con l’amore a fare il giusto. Avrei vissuto con le masse e aiutato a risolvere i loro problemi, affinché la loro vita sulla terra potesse essere felice. Avrei evitato la pubblicità delle posizioni alte de scoraggiato l’adulazione di amici sventati. Non avrei ferito consapevolmente i sentimenti di alcuno neppure di quelli che mi avevano fatto del torti ma avrei cercato di far loro del bene e rendermeli amici. Avrei superato la tendenza all’egoismo e alla gelosia e gioito dei successi di tutti i figli del mio Padre Celeste. Non sarei stato nemico di alcuna anima vivente. Sapendo che il redentore dell’umanità ha offerto al mondo l’unico piano che ci farà sviluppare pienamente e ci renderà veramente felici qui e da ora in poi io non lo sento solo un dovere ma un privilegio benedetto diffondere questa verità “.

Nel maggio del 1945, George Albert Smith fu sostenuto Profeta, Veggente e Rivelatore per la chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Durante la sua presidenza, il Presidente Smith parlò della tecnologia che sarebbe divenuta parte delle vite dei membri, e li avrebbe aiutati ad edificare il regno di Dio sulla terra. Dichiarò che “milioni avrebbero accettato la verità se solo avrebbero Saputo ciò che noi sappiamo”.

Quell’anno, il 1945, vide la conclusione di una guerra, che lasciò milioni di persone  in Europa ed Asia senza cibo, abiti e rifugio. Il Presidente Smith caricò di cibo e vestiario novanta vagoni ferroviari e li mandò ai santi colpiti, in Europa. Ai membri della chiesa mormone fu chiesto di digiunare e di contribuire con del denaro ad aiutare non solo i membri della chiesa, ma anche tutte le persone di queste nazioni straziate.

Il Presidente Smith visitò il Presidente degli Stati Uniti, Harry S. Truman, e più tardi ricordò la sua visita : “Quando la guerra fu finita, andai a rappresentare la chiesa…quando mi trovai col [Presidente Truman], lui mi ricevette gentilmente…e dissi, ‘sono appena venuto per sapere da lei…quale sarà il suo atteggiamento se i Santi degli Ultimi Giorni sono pronti a imbarcare cibo, abiti e biancheria in  Europa’. Sorrise, mi guardò e disse : ‘Bene, perché cosa volete inviare tutta quella roba? I loro soldi non valgono’. Gli dissi che non volevamo il loro denaro. Mi guardò e chiese: ‘Non mi dirà mica che volete regalarla?’  Naturalmente gli dissi che volevamo darla a loro. “Essi sono i nostri fratelli e sorelle  e stanno in difficoltà. Dio ci ha benedetto con una sovrabbondanza, e noi saremmo felici di inviarla se potessimo avere la cooperazione del governo” .  Il [Presidente Truman] disse: “Saremmo felici di aiutarvi in ogni modo possibile. Quanto ci vorrà perché sia pronta?” Gli dissi che era già tutta pronta …e che avevamo bisogno delle macchine e delle navi per mandarla …Abbiamo un’ organizzazione nella chiesa che ha preparato più di duemila imbottite fatte in casa”. Il risultato fu che molte persone nei paesi straziati dalla Guerra ricevettero cibo, vestiti, e coperte senza alcun indugio da parte del governo.

Ci sono molti esempi dell’amore incessante e incondizionato verso tutti, provato dal Presidente Smith. Egli ammoniva i santi a cercare la felicità nel vivere i principi del vangelo; a cercare quelli che avevano bisogno di amore e conforto; a trovare tempo per servire il loro prossimo. Avvertiva i membri a stare dalla parte del Signore perché è là che si trovava la pura felicità. “Nel mondo ci sono due influenze. Una è del nostro Padre Celeste e l’altra è l’influenza di  Satana. Possiamo scegliere in quale territorio vogliamo vivere, quello del nostro Padre Celeste o quello di Satana…quelli che stanno vivendo rettamente, osservando tutti i comandamenti del nostro Padre Celeste sono perfettamente al sicuro, ma non quelli che si baloccano con il suo consiglio e avviso”.

Il 4 aprile 1951, il Presidente Smith morì all’età di ottantun anni. Il suo credo personale, tracciato a trentatre anni era stato adempiuto, perché il Presidente Smith era un uomo che metteva Dio e il prossimo prima di se stesso.

Speak Your Mind

Tell us what you're thinking...
and oh, if you want a pic to show with your comment, go get a gravatar!

Copyright © 2012
Per i siti ufficiali della Chiesa websites, siete pregati di visitare LDS.org o Mormon.org.