Sentimenti di Hyrum sulla sua prigionia
febbraio 17, 2010 by giuseppe
Filed under Storie personali
Dopo la fuga dal suo ingiusto imprigionamento durato cinque anni e mezzo nel carcere di Liberty, nella contea di Clay County, Missouri, Hyrum ricordò e riassunse i suoi sentimenti in merito a quegli eventi come segue:
Ero innocente del crimine imputatomi, e… Ero stato abusato e spinto in un carcere, confinato per mesi a causa della mia fede e della testimonianza “di Gesù Cristo“. Tuttavia Ringrazio Dio che mi sentivo determinato a morire, piuttosto che negare le cose che i miei occhi avevano visto, che le mie mani avevano toccato, e di cui mi avevo portato testimonianza, dove era destino che mi trovassi, e vi posso assicurare miei amati fratelli che fui in grado di sopportare una forte testimonianza, quando nient’altro che la morte era presente, come ho sempre fatto nella mia vita. la mia fiducia in Dio, era altrettanto irremovibile. Sapevo che chi sopportava di essere messo alla prova, per me e i miei fratelli, poteva liberarci dalle mani dei nostri nemici, e ci avrebbe liberato; e a suo tempo lo ha fatto, per cui desidero benedire e lodare il suo santo nome.
A causa del mio stretto isolamento di lunga durata, come pure per le sofferenze della mia mente, sento il corpo molto rotto e debilitato, le mie ossa hanno ricevuto un duro colpo dal quale ci vorrà molto tempo per riprendermi, ma, sono lieto di dire che il mio zelo per la causa di Dio, e il mio coraggio in difesa della verità, sono più che mai grandi. “Il mio cuore è fisso,” e sento ancora la determinazione di fare la volontà di Dio, nonostante le persecuzioni, le detenzioni o la morte, posso dire con Paolo [che] “nessuna di queste cose mi smuovono… In modo che io posso finire il mio corso con gioia (Hyrum Smith: A Life di Integrità, Jeffrey S. O’Driscoll, 207).
