Job Smith
ottobre 21, 2009 by admin
Filed under Storie personali
A partire dal luglio 1846
Sul Monte Pisgah un luogo dove i pionieri avevano fatto una fattoria per il sostentamento di coloro che sarebbero dovuti seguire, ci imbattemmo in un notevole numero di fratelli inglesi, con i quali ci recammo a Council Bluffs che dista da Nauvoo circa 330 chilometri. Qui ricevemmo una requisizione da parte degli Stati Uniti per più di cinquecento uomini volontario, che andassero in California per combattere nella guerra messicana. Questo fu una delle requisizioni più barbare e crudeli che avrebbero potuto fare a qualsiasi altro popolo, in queste circostanze. Avevano avuto l’idea che i Mormoni si sarebbero alleati agli indiani contro il governo. Questa requisizione fu fatta, per mettere alla prova la nostra fedeltà e con un piano previsto che, qualora tale richiesta non fosse stata accolta, sarebbe venuto un esercito a ricreare la tragedia del Missouri; distruggendo i Mormoni.
Tuttavia, gli uomini si fecero avanti, ed erano il fiore del campo. Giovani, uomini robusti e forti. Così lasciate le loro famiglie senza riparo e molte di loro senza cibo per un viaggio a piedi, un viaggio di parecchie migliaia di chilometri attraverso deserti e pianure quasi impossibili da attraversare. Dico questo perché alcuni furono costretti ad assumersi la responsabilità di quelle famiglie che hanno subito una perdita così in un momento del tutto sfavorevole. Non c’erano case di ricovero, non vicini, se non indiani, e niente di tranne la prateria incolta per vivere, l’estate era ormai quasi passata. Siamo arrivati ai Bluffs, il 15 luglio, e c’era tutto da fare, in quanto le circostanze rendevano impossibile viaggiare oltre in quella stagione. . . .
Attraversando il fiume Missouri a Point Sarpy, abbiamo viaggiato in un posto chiamato Cutler Park, dove si era sistemato il campo grande per prendersi cura delle bestie, e tagliare il fieno per l’inverno. Distanza di circa 20 miglia. Mio zio ed io eravamo entrambi malati, avevamo la febbre di montagna e spesso eravamo in delirio. La nostra malattia sembrava molto dolorosa, e non avevamo nessuna comodità della vita per aiutarci così rimanemmo lì per qualche tempo fino a ottobre, quando il campo fu spostato fino a un punto del fiume Missouri, chiamato da noi Winter Quarters, dov’è adesso la città di Florence. Qui coloro che ne erano in grado costruirono le case, ma i malati dovevano rimanere all’aperto che volessero o no, e fare come potevano fino a quando si poterono dare loro dei lettini. Restammo nel nostro carro di legno all’aria aperta per qualche tempo, nel mese di dicembre. Era molto freddo. Mia zia fu costretta a prendere i nostri buoi e ad andare nei boschi a prendere dal carro il legno per fare un fuoco e tenerci caldi. Usavamo riscaldare il carro mettendo una quantità di carboni ardenti nel forno e mettendolo nel vagone, mettendo i nostri piedi vicino, riuscimmo a sopportare l’inclemenza del tempo.
Fratello. Channay Warner Porter, fece una piccola capanna di tronchi divisi di 10 piedi quadrati per sorella di Cox, che era rimasta con noi. . . . Sorella Cox ci diede il privilegio di andare con lei e i suoi quattro figli nella sua nuova capanna, cosa per cui, nella nostra situazione fummo molto riconoscenti. Eravamo ormai privi provviste-in quanto non avevamo una coppia di buoi che le trasportassero da Nauvoo. L’ anno precedente avevamo venduto l’abbondanza di grano a Nauvoo per dieci centesimi al barile, e ora non potevamo comprarlo per denaro, neppure se avessimo avuto i soldi per farlo. Dei fratelli che stavano bene in salute, andavano giù nel Missouri e o lavoravano in cambio di provviste, o li compravano vendendo i loro vestiti o quello che potevano scambiare. Noi non avendo alcun mezzo né cose da andare a scambiare, eravamo ora totalmente poveri e costretti, nella nostra situazione di malati a chiedere ai nostri fratelli assistenza. Daniel Carn fu nominato vescovo su quella parte della città in cui vivevamo, e fu a lui che dovevamo rivolgerci. In un certo modo era un uomo dal cuore freddo verso i poveri, anche se un affarista molto efficiente, e un abile difensore della fede. Ma di questi tempi nessuno aveva nulla da condividere, e si trattava di una cosa molto dura anche per un vescovo ottenere qualcosa per i poveri. Quindi molte volte non avevamo abbastanza da mangiare, e quel che avevamo era spesso cibo molto grossolano. Farina di mais tostata e crusca erano entrambi cibo povero, che a volte siamo stati felici di mangiare, per sostenerci in vita ed evitare di tornare alla nostra madre terra, perché stavamo molto giù, con la malaria e la febbre, che non ci lasciava mai, fino a quando su di noi due si abbatté una nuova e più grave malattia, i cui effetti sono permanenti nel nostro corpo.
Voglio dire lo scorbuto nero. Questa malattia è in qualche modo simile a quella sperimentata da persone durante lunghi viaggi in mare. Sorella Cox e i suoi quattro figli ne furono attaccati. Uno dei suoi figli morì. La malattia era così diffusa che centinaia di persone ne rimasero vittime. La strada verso il luogo di sepoltura passava davanti alla nostra capanna e potevamo vedere tutti quelli che venivano portati là ogni giorno. Nella nostra capanna c’ erano solo due dei nove abitanti che stavano bene. Questi erano Bundy mia zia e mia sorella Ann. Curavano giorno e notte noi che eravamo malati. Questo credo che fosse l’inverno più lungo che io abbia mai visto. Gli arti di mio zio erano tutti scoloriti. Io stavo male allo stomaco e pensavo di non dover più vivere. Mi ricordo di aver sentito mio zio esprimere sottovoce a sua moglie i suoi dubbi sulla mia vita. Ma io avevo grandi speranze a causa delle promesse contenute nella mia benedizione patriarcale Ma in una fase della mia malattia, verso il febbraio 1847, mi ero convinto che dovessi morire a meno che non potessi ottenere un immediato soccorso. Chiesi la mia benedizione, e la lessi, e mandai a chiamare Padre John Smith perché venisse a darmi una benedizione. Parlai con lui della mia benedizione, che mi aveva dato due anni prima e la lesse. Dal modo in cui rispose alle mie domande credo che pensasse che non avrei potuto vivere, malgrado le promesse nella mia benedizione. Ma pregò per me e gli dissi che se era la volontà di Dio avrei voluto vivere e adempierla nella carne. Poi mi benedisse e profetizzò che mi sarei ripreso. Mi ha chiese se volevo diventare suo figlio, e credo che pur malato glielo promisi. Fu molto gentile con me durante tutta la mia malattia, e mi sentii molto obbligato verso di lui. Dopo che mi ebbe lasciato il nemico prese possesso su di me e sembrò per un momento, come se dovessi morire di sicuro. Nella mia malattia mandai di nuovo a chiamare Padre Smith, ed egli portò con sé CP Lott, e Abel Butterfield, pregarono per me, rimproverarono il distruttore, e dissero che sarei vissuto. Da quel momento cominciai a migliorare. La sera seguente Jonathan C. Wright e George Bradley mi lavarono e mi consacrarono con l’unzione affinché potessi guarire. Sentii la potenza di Dio operare su di me, e posso testimoniare che fui guarito dalla potenza di Dio. Ma le mie membra restarono colpite per diverse settimane in modo che dovevo usare le stampelle per andare in giro. Mentre guarivo e riprendevo a uscire, durante la prima parte della primavera, mi sentii di ricordare la gentilezza dei fratelli verso di me, che mi diedero cibo e provvidero ai miei bisogni temporali. Vale a dire L.E. Harring, D. Russell, oltre a Padre Smith il patriarca nella cui casa sono sempre stato il benvenuto. E come non avevamo nessuna provvista a casa fui contento di accettare la loro gentilezza e mi sento in debito con loro per avermi aiutato a sopravvivere, perché quando uscii con le stampelle e mi fermai nelle loro case, mi sempre nutrirono e sopperirono ai miei bisogni temporali . . . .
Circa in quel periodo, non appena ho potei fare qualcosa andai ad imparare a intrecciare cesti per la sorella John Young, e mi sono tenuto occupato fino a quando sono stato in grado di andare a coltivare la prateria e piantarvi qualcosa per avere un raccolto.
Nel mese di marzo i pionieri cominciarono a trovare una posizione per i santi: e nel giugno seguente una gran parte del popolo, tutti coloro che avevano provviste per questi 18 mesi iniziarono il viaggio a ovest sulla pista dei pionieri. Mia sorella Ann andò con la famiglia del Presidente John Young. Nel mese di maggio fummo costretti a lasciare la casa, che aveva costruito fratello Porter ed entrammo in una piccola capanna lasciata libera da William Corbit che era andato a fare una fattoria per W. Clayton. Vivemmo in quella stanza fino all’autunno successivo, quando comprai la cabina di tronchi che aveva costruito fratello Porter in cui avevamo vissuto durante l’inverno scorso, e vi tornammo dentro. Durante l’estate del 1847 lavorai duro e riuscii a coltivare abbastanza grano saraceno e mais sufficiente per noi per tutto l’inverno, e soprattutto ne avevamo, a sufficienza per continuare il viaggio. Durante l’inverno del ‘47-8 feci una quantità di cesti, che in primavera vendetti a Kanesville (Bluff City) e in altri luoghi per comprare le cose necessarie. Inoltre andai giù con fratello. John Gailey nel Missouri con cesti, e un letto di piume, per scambiarli in cambio di vestiti e lo zio continuava ancora ad essere paralizzato e incapace di fare qualsiasi cosa. Era ormai più di un anno da quando era stato colpito e non era più in grado di uscire di casa, né fare qualche movimento se non con le stampelle.
I pionieri tornarono nel novembre ‘47, dopo aver esplorato il paese verso ovest ed avevano trovato la posizione del Gran lago salato, avevano messo delle colture, e cominciato a fare strade ecc
A primavera avanzata, facemmo ulteriori preparativi per il viaggio ad ovest cercai di ottenere un altro carro con cui spostarmi -ma non potei, non avendo mezzi in cui acquistarlo. Di conseguenza, abbiamo deciso di riaggiustare il nostro carro di legno in cui avevamo attraversato le pianure. Era rimasto lì sin quando eravamo venuti a Winter Quarters, e ora lo riparammo e ci mettemmo dentro le nostre provviste e quei pochi vestiti che avevamo e ci preparammo per il viaggio alla Great Salt Lake Valley.
Tuttavia, per poter portare più provviste mi impegnai a guidare una pariglia di buoi di fraletto WG Perkins, che trasportava 450 libbre di pane e farina e mi mantenni così sino alla valle. Guidai la pariglia di fratello Perkins 120 miglia,-poi alcuni conducenti del Presidente Brigham Young fecero ritorno, ed egli invitò il fratello Perkins per risparmiare un carrettiere se voleva, dopo di che guidai uno dei vagoni del Presidente circa 100 miglia, ed fui poi inviato a guidare una delle pariglie di Thomas Bullock, cosa che continuai a fare fino a quando arrivai nella valle.
